gli spazi comuni

spazi1“Una casa che non finisce sulla soglia” si legge sulla brochure. È stata questa idea forte a guidare la ristrutturazione verso il modello del cohousing: gli spazi a disposizione sono così vasti da suggerire di essere condivisi, spazi aperti a esigenze e proposte, con l’unico vincolo di rimanere disponibili a tutti senza diventare esclusiva di nessuno.

 

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Regolamento

L’aia resa giardino, dove prendere il sole, leggere un libro all’ombra, organizzare un barbecue sotto il pergolato, raccogliere le mele.

 

Gli orti dove coltivare la propria verdura biologica.

Il boschetto cintato, con piante monumentali e zone di radura, dove far correre il cane, giocare i bambini, fare ginnastica la mattina.

 

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Le stalle dove esporre spazi3opere d’arte, adibire un laboratorio artigianale, preparare una festa.

 

Le tre casette una volta pollaio e ora accoglienti nidi scaldati con i tradizionali “putagé”, dove creare una ludoteca per i piccoli, una biblioteca per i grandi, una sauna per allontanare l’inverno.

 

Le campate sotto cui lasciare la bicicletta, la moto, la macchina .

 

La terrazza panoramica abbracciata tra il Castello e il Monviso, sotto cui rimane nascosta la centrale termica che fornisce a distanza energia e calore puliti a tutte le abitazioni.

 

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